March 9, 2017 admin

Zona Italia Nord Ovest: “allargando il luogo della nostra tenda”

“Allarga il luogo della tua tenda, si spieghino i teli della tua abitazione, senza risparmio; allunga i tuoi cordami, rafforza i tuoi picchetti! Poiché ti spanderai a destra e a sinistra” (Isaia 54:2,3).

Cartina alla mano, alla fine di un anno di attività di evangelizzazione, nel quale le numerose comunità evangeliche ADI di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta si sono impegnate in culti all’aperto, distribuzioni di letteratura cristiana e altre iniziative, emerge un’incoraggiante movimento verso le estremità della nostra zona.

Il Nord Ovest è un’area che comprende quasi 1500 Comuni, di cui solo 75 hanno una testimonianza evangelica ADI con luoghi di riunione aperti al pubblico. Sebbene le città principali ospitino un buon numero di credenti, tante località necessitano di essere ancora raggiunte con un luogo di culto stabile e accessibile.

Riteniamo che la presenza di una chiesa con un proprio luogo di ritrovo sia di fondamentale importanza perché gli abitanti possano osservare il comportamento dei credenti, il desiderio e la perseveranza nell’adorare Dio e l’impulso a condividere il lieto messaggio della salvezza in Cristo Gesù.

Ringraziando il Signore per le centinaia di attività evangelistiche svolte all’aperto, vogliamo soffermarci sulla volontà di stabilire una testimonianza stabile e sulle iniziative intraprese da alcune chiese locali per rendere concreta tale volontà.

 

“A destra”
Nel Piemonte orientale, in provincia di Novara, ai confini con la Lombardia, due nuove località hanno visto aprire un locale di culto ADI nel quale da qualche tempo si svolgono riunioni regolari di culto e di preghiera. Gli spunti iniziali per entrambe le missioni, Varallo Pombia e Oleggio, sono i medesimi: qualche credente residente nel luogo, il desiderio di evangelizzare all’aperto e poco dopo l’inizio di riunioni in case private. Questi sono gli elementi che danno forma alla fondazione di una testimonianza pubblica.

nord1La testimonianza della missione di Varallo Pombia, a cura della chiesa di Arona (NO): “A settembre 2015 abbiamo chiesto a Dio di aprirci delle nuove porte per predicare l’Evangelo nei paesi limitrofi e ci siamo sentiti spinti a chiedere un permesso per poter mettere un gazebo tutti i sabati presso il mercato. Con nostra sorpresa, già nelle prime settimane di distribuzione, abbiamo incontrato numerose persone particolarmente interessate, la maggior parte delle quali ci invitava a iniziare delle riunioni alle quali promettevano di partecipare. Dopo qualche mese, abbiamo iniziato a svolgere un culto privato presso l’abitazione di una delle famiglie residenti nel paese e lì alcune anime nuove hanno partecipato alle riunioni. Il Signore ci parlava costantemente. I continui incoraggiamenti ci hanno spinto a guardarci intorno, senza troppe pretese, per valutare la presenza di un piccolo locale da sistemare per iniziare dei culti aperti al pubblico. Dio ci ha provveduto anche quello: un locale di due camere, ordinato e misurato sulle dimensioni del gruppo di credenti del posto. Così, sabato 11 giugno 2016, abbiamo potuto dedicare al Signore il nuovo locale di culto con la prima riunione a porte aperte ”.

oleggioContemporaneamente nelle attività di evangelizzazione all’aperto e di sistemazione dei locali, nasce anche la missione di Oleggio, a cura della chiesa di Novara Via Cascinone. Così il pastore Mortelliti descrive i primi passi di quest’opera: “Diversi anni sono passati dalla prima volta che, da poco in zona e piuttosto spaesato, mi trovai ad Oleggio per organizzare un culto all’aperto. La cittadina con la sua architettura d’altri tempi, il verde suggestivo, il castello e Piazza Martiri con il loro fascino di storia e arte antica, mi piacque tanto. Mentre i miei pensieri correvano veloci scoprivo in me un profondo desiderio: Signore, dissi nel mio cuore, stabilisci tu un’opera in questa città. Quel pensiero non mi lasciò mai più. Un giorno mentre insieme ad un fratello del Consiglio della Chiesa di Novara passeggiavamo e distribuivamo opuscoli, quasi per scherzo, cominciammo a guardare e a considerare qualche modesta struttura a livello di strada che, secondo noi, poteva essere un locale di culto appropriato al nostro caso. Sebbene la cosa fosse del tutto prematura, capii che Dio stesso stava continuando a mettere nei nostri cuori il paese di Oleggio e i suoi abitanti. Ora eravamo consapevoli e fiduciosi che, a suo tempo, il Signore avrebbe piantato un’opera. Per un certo periodo abbiamo tenuto delle riunioni, a turno, in più di una casa. Poi, per tre o quattro anni la riunione assumeva una certa regolarità in un posto centrale del paese presso l’abitazione di una cara famiglia la quale aprì la propria casa ed anche il proprio cuore a coloro che settimanalmente vi si sarebbero recati per pregare e ascoltare la parola di Dio, ma anche per partecipare a quelle che un tempo erano definite sante conversazioni, credo utili ammaestramenti basilari pratici per intraprendere e proseguire il cammino della vita cristiana. Nel contempo, nelle mattinate di sabato si sono tenute e si tengono ancora, evangelizzazioni e distribuzioni di opuscoli. Diverse persone del luogo si sono rallegrate e hanno espresso la volontà di frequentare le nostre riunioni di culto quando ci sarebbe stato un luogo aperto al pubblico. Oggi, per volontà di Dio, ci troviamo in un luogo che il Signore ha scelto per noi, una ex fabbrica di indumenti, il cui locale è stato completamente rinnovato e reso grazioso dal fattivo impegno di alcuni fratelli della chiesa di Novara che, nei sabati di due mesi circa, hanno collaborato alla realizzazione di un dignitoso locale di culto per l’esercizio della predicazione, l’adorazione in Spirito e verità e la testimonianza del Vangelo nella città di Oleggio. Siamo grati a Dio per le anime preziose che ha messo insieme a Oleggio.”

“A sinistra”

Dalla parte opposta rispetto al Piemonte orientale, e più precisamente nella provincia di Imperia e ai confini tra la provincia di Torino e quella di Cuneo, altre comunità si stanno muovendo in modo concreto per formare un gruppo stabile di credenti che possa rendere testimonianza pubblica della loro fede.

sanremoRiunioni in casa a Diano Marina, a cura della chiesa di Sanremo (IM): “La chiesa di Sanremo, unita alla missione di Imperia, sta svolgendo ormai da qualche anno nella città di Diano Marina delle riunioni in casa. Distante 10 km dal capoluogo e 25 Km dalla prima chiesa in provincia di Savona, Albenga, Diano Marina è il settimo comune della provincia di Imperia per numero di abitanti. Anche se i circa seimila residenti della cittadina possono sembrare pochi, abbiamo sentito nel cuore la necessità di iniziare un’evangelizzazione stabile e costante. Sotto questo impulso, grazie alla disponibilità di una sorella della missione di Imperia residente a Diano, svolgiamo delle riunioni in casa ogni lunedì alle ore 16. Ci riuniamo semplicemente attorno ad un tavolo, cantiamo qualche inno, meditiamo la Parola di Dio e preghiamo che Dio salvi in queste zone, iniziando dai nostri cari inconvertiti, ci riempia di nuove effusioni di Spirito Santo e ci doni quella franchezza di cui abbiamo bisogno per essere testimoni della Buona Notizia in questa provincia, della nostra bella Liguria, particolarmente dura e refrattaria all’Evangelo”.

pineroloPoco più a nord, la chiesa di Pinerolo si sta attivando per aprire un locale a Saluzzo (CN): “Saluzzo è un cittadina di 17.057 abitanti della provincia di Cuneo, dove non esiste ancora una testimonianza evangelica pentecostale. Abbiamo sentito a livello comunitario il peso di raggiungere con la testimonianza del vangelo questa importante cittadina del cuneese. Alcuni membri e simpatizzanti della nostra comunità provengono già da Saluzzo e dai paesi circostanti. Negli anni passati abbiamo svolto diverse attività di evangelizzazione in collaborazione delle chiese consorelle di Cuneo e Cavallermaggiore, ma da un paio d’anni il Consiglio di Chiesa ha condiviso la visione più specifica di aprire un locale di culto a Saluzzo. Abbiamo sondato il terreno sulle possibilità, dapprima informandoci per poter disporre di un locale in concessione gratuita e successivamente, sfumata questa ipotesi, valutando l’impegno economico di prendere un locale in affitto. Ad oggi stiamo valutando una soluzione che possiamo sostenere economicamente. Nel frattempo continuiamo ad evangelizzare. Quest’estate abbiamo tenuto una campagna di evangelizzazione con il gazebo nella zona pedonale del centro, un’esperienza incoraggiante per la partecipazione di un buon numero di credenti della comunità di Pinerolo. La programmazione evangelistica del 2017 mira a intensificare le attività in Saluzzo nella fiduciosa attesa che Dio ci conceda di aprire una missione anche in questo paese”.

Queste sono le realtà evangelistiche che con più forma si stanno dirigendo verso la fondazione di missioni locali. Sappiamo tuttavia che altri movimenti di questo tipo sono in atto nel torinese, nel genovese e nell’astigiano. Siamo fiduciosi che nei prossimi mesi i culti tenuti attualmente in forma privata e la testimonianza settimanale con tavolini sfocino nell’apertura di locali che invitino pubblicamente ad ascoltare la predicazione della Parola di Dio. Questo non perché desideriamo aumentare i numeri di sterili statistiche, ma perché siamo convinti che nulla come la presenza visibile della Chiesa del Signore in una località contribuisca a glorificare Dio davanti al mondo, ad annunciare apertamente ai perduti l’Evangelo della grazia e a edificare i credenti in una vita comunitaria di testimonianza fedele.

Uniamoci in preghiera affinché il Signore dia buon esito ai nostri sforzi. A Lui solo vada la gloria ora e per sempre!

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