January 2, 2017 admin

LA COMUNITA’ DI LAMPEDUSA E IL CENTRO ADI-CAI

La testimonianza pentecostale ADI a Lampedusa inizia nell’anno 2005. Alla base di tutto è l’incontro tra la sorella Angela D’Ippolito “di origine lampedusana” (chiesa ADI di Agrigento) e la sorella Marianna Attanà “di origine calabrese” (chiesa ADI di Taurianova). Insieme. le due sorelle, spinte dal fuoco dello Spirito Santo, si dedicano all’evangelizzazione dell’isola iniziando dai parenti della sorella Angela, e continuando poi con conoscenti ed amici. Nello stesso periodo si svolgono le prime riunioni di evangelizzazione in casa della sorella Marianna, con la semplice predicazione dell’Evangelo.

Nell’anno 2006, con il rientro ad Agrigento della sorella Angela D’Ippolito, la cura della missione appena nata viene presa in carico dalle chiese ADI di Agrigento e Porto Empedocle, curate allora dal pastore Vito Nuzzo, il quale invia periodicamente suoi collaboratori sull’isola per la predicazione dell’Evangelo.

Nel 2007 si hanno le prime vere conversioni accompagnate da battesimi nello Spirito Santo in seno a due famiglie lampedusane che accettano Cristo Gesù. Nell’autunno del 2009 si tiene la prima campagna di evangelizzazione sempre a cura delle chiese ADI di Agrigento e Porto Empedocle.

Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 un’altra famiglia accetta l’Evangelo e nello stesso periodo si unisce un’altra famiglia ancora, proveniente dalla provincia di Agrigento, che si stabilisce sull’isola.

Subito dopo la missione viene presa in carico dalla chiesa ADI di Sciacca, curata dal pastore Paolino Pullara. Sempre nel 2012 si terranno i primi battesimi.

Intanto altre anime ascoltano la Parola del Signore e divengono sensibili all’Evangelo, avvicinandosi alla fede. Considerate le difficoltà logistiche e gli alti costi da sostenere per una presenza costante del pastore della chiesa di Sciacca e dei suoi collaboratori, la cura dei fedeli di Lampedusa si avvale anche delle moderne tecnologie e così i credenti del luogo, riuniti nel loro locale di culto, seguono in diretta streaming i culti che si tengono a Sciacca.

La cura della comunità da parte della chiesa di Sciacca continua fino alla primavera del 2016, quando il Comitato di Zona Sicilia invia una commissione sull’isola di Lampedusa per visionare la realtà della chiesa locale. Intanto i fedeli lampedusani elevano ferventi preghiere al Signore con la richiesta di un servo di Dio che risieda stabilmente sul posto.

Nell’estate dello stesso anno, alcuni pastori membri del Comitato si alternano per tenere culti e riunioni di insegnamento biblico e, nel mese di settembre 2016, il Consiglio Generale delle Chiese invia sull’isola una coppia di “missionari”: il fr. Samuele De Braco e sua moglie, la sorella Venera Palumbo, (già membri e collaboratori della chiesa ADI di Paternò), i quali, insieme al piccolo Emanuele, si trasferiscono sull’isola di Lampedusa per la cura e l’avanzamento dell’opera locale.

Subito dopo l’arrivo dei coniugi De Braco, una delle prime iniziative è stata quella di prendere in affitto nuovi locali per l’attività della comunità locale. La ragione di questa decisione è da ricercarsi non solo nella non più adeguata funzionalità dei vecchi locali, sia per l’ubicazione, troppo decentrata rispetto al centro abitato, sia per l’arredamento, ma anche per ulteriori finalità da svolgere.

La comunità di Lampedusa, per le sue peculiarità, rientra tra le attività del Dipartimento Missione Interna delle Assemblee di Dio in Italia, sotto la supervisione del Comitato di Zona Sicilia.

Dopo diversi anni in cui il nostro Paese ha accolto e continua ad accogliere ogni giorno migliaia e migliaia di uomini, donne e bambini desiderosi di iniziare una nuova vita lontano da guerre o carestie di vario genere, anche le Assemblee di Dio in Italia si sono attivate per dare il proprio contributo nei confronti di tutti i migranti, soprattutto verso chi si dichiara Cristiano Evangelico Pentecostale, essendo quindi un nostro amato fratello in Cristo.

A tal proposito il Consiglio Generale delle Chiese ha lanciato un progetto di accoglienza verso i migranti, consistente nell’apertura sull’isola di Lampedusa del primo Centro ADI per Immigrati, cioè un ufficio avente funzioni di Counseling Centre for Immigrants (Centro Ascolto per Immigrati), identificato appositamente con l’acronimo ADI-Cai.

Presso tale ufficio, ogni migrante può entrare in contatto con i fratelli incaricati per:

–          Ricevere ascolto, la Parola di Dio e preghiere di aiuto rivolte a Dio;

–          Ottenere la possibilità di ricevere informazioni, indirizzi e recapiti telefonici delle varie chiese consorelle sparse sul territorio nazionale, al fine di prepararsi al meglio per un eventuale arrivo in altre destinazioni nazionali;

–          Conseguire aiuto materiale ma principalmente sostegno spirituale da parte della comunità locale presente in Lampedusa.

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