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PISTOIA, LA PRIMA RIUNIONE DI CULTO ALL’APERTO

3f370907-4b0a-4370-b4e0-1d6689555d49Sabato 7 gennaio si è svolto a Pistoia la prima riunione di culto aperta al pubblico presso lo spazio polivalente in via Bure Vecchia Sud, 12, località Nespolo.

Gli incontri proseguiranno ogni mercoledì alle ore 20,00 e domenica alle 10,30.

Pistoia era un capoluogo di provincia con più di 50.000 abitanti senza testimonianza evangelica pentecostale e, da sabato, il nome di Gesù sarà predicato ai suoi abitanti.

LA COMUNITA’ DI LAMPEDUSA E IL CENTRO ADI-CAI

La testimonianza pentecostale ADI a Lampedusa inizia nell’anno 2005. Alla base di tutto è l’incontro tra la sorella Angela D’Ippolito “di origine lampedusana” (chiesa ADI di Agrigento) e la sorella Marianna Attanà “di origine calabrese” (chiesa ADI di Taurianova). Insieme. le due sorelle, spinte dal fuoco dello Spirito Santo, si dedicano all’evangelizzazione dell’isola iniziando dai parenti della sorella Angela, e continuando poi con conoscenti ed amici. Nello stesso periodo si svolgono le prime riunioni di evangelizzazione in casa della sorella Marianna, con la semplice predicazione dell’Evangelo.

Nell’anno 2006, con il rientro ad Agrigento della sorella Angela D’Ippolito, la cura della missione appena nata viene presa in carico dalle chiese ADI di Agrigento e Porto Empedocle, curate allora dal pastore Vito Nuzzo, il quale invia periodicamente suoi collaboratori sull’isola per la predicazione dell’Evangelo.

Nel 2007 si hanno le prime vere conversioni accompagnate da battesimi nello Spirito Santo in seno a due famiglie lampedusane che accettano Cristo Gesù. Nell’autunno del 2009 si tiene la prima campagna di evangelizzazione sempre a cura delle chiese ADI di Agrigento e Porto Empedocle.

Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 un’altra famiglia accetta l’Evangelo e nello stesso periodo si unisce un’altra famiglia ancora, proveniente dalla provincia di Agrigento, che si stabilisce sull’isola.

Subito dopo la missione viene presa in carico dalla chiesa ADI di Sciacca, curata dal pastore Paolino Pullara. Sempre nel 2012 si terranno i primi battesimi.

Intanto altre anime ascoltano la Parola del Signore e divengono sensibili all’Evangelo, avvicinandosi alla fede. Considerate le difficoltà logistiche e gli alti costi da sostenere per una presenza costante del pastore della chiesa di Sciacca e dei suoi collaboratori, la cura dei fedeli di Lampedusa si avvale anche delle moderne tecnologie e così i credenti del luogo, riuniti nel loro locale di culto, seguono in diretta streaming i culti che si tengono a Sciacca.

La cura della comunità da parte della chiesa di Sciacca continua fino alla primavera del 2016, quando il Comitato di Zona Sicilia invia una commissione sull’isola di Lampedusa per visionare la realtà della chiesa locale. Intanto i fedeli lampedusani elevano ferventi preghiere al Signore con la richiesta di un servo di Dio che risieda stabilmente sul posto.

Nell’estate dello stesso anno, alcuni pastori membri del Comitato si alternano per tenere culti e riunioni di insegnamento biblico e, nel mese di settembre 2016, il Consiglio Generale delle Chiese invia sull’isola una coppia di “missionari”: il fr. Samuele De Braco e sua moglie, la sorella Venera Palumbo, (già membri e collaboratori della chiesa ADI di Paternò), i quali, insieme al piccolo Emanuele, si trasferiscono sull’isola di Lampedusa per la cura e l’avanzamento dell’opera locale.

Subito dopo l’arrivo dei coniugi De Braco, una delle prime iniziative è stata quella di prendere in affitto nuovi locali per l’attività della comunità locale. La ragione di questa decisione è da ricercarsi non solo nella non più adeguata funzionalità dei vecchi locali, sia per l’ubicazione, troppo decentrata rispetto al centro abitato, sia per l’arredamento, ma anche per ulteriori finalità da svolgere.

La comunità di Lampedusa, per le sue peculiarità, rientra tra le attività del Dipartimento Missione Interna delle Assemblee di Dio in Italia, sotto la supervisione del Comitato di Zona Sicilia.

Dopo diversi anni in cui il nostro Paese ha accolto e continua ad accogliere ogni giorno migliaia e migliaia di uomini, donne e bambini desiderosi di iniziare una nuova vita lontano da guerre o carestie di vario genere, anche le Assemblee di Dio in Italia si sono attivate per dare il proprio contributo nei confronti di tutti i migranti, soprattutto verso chi si dichiara Cristiano Evangelico Pentecostale, essendo quindi un nostro amato fratello in Cristo.

A tal proposito il Consiglio Generale delle Chiese ha lanciato un progetto di accoglienza verso i migranti, consistente nell’apertura sull’isola di Lampedusa del primo Centro ADI per Immigrati, cioè un ufficio avente funzioni di Counseling Centre for Immigrants (Centro Ascolto per Immigrati), identificato appositamente con l’acronimo ADI-Cai.

Presso tale ufficio, ogni migrante può entrare in contatto con i fratelli incaricati per:

–          Ricevere ascolto, la Parola di Dio e preghiere di aiuto rivolte a Dio;

–          Ottenere la possibilità di ricevere informazioni, indirizzi e recapiti telefonici delle varie chiese consorelle sparse sul territorio nazionale, al fine di prepararsi al meglio per un eventuale arrivo in altre destinazioni nazionali;

–          Conseguire aiuto materiale ma principalmente sostegno spirituale da parte della comunità locale presente in Lampedusa.

Moncallieri ha la sua testimonianza!

I Comuni italiani con più di cinquantamila abitanti nei quali non vi è un locale di culto delle Assemblee di Dio sono sette: Pistoia, Sesto San Giovanni, Fiumicino, Massa, Molfetta, Scandicci, Collegno.

Grazie a Dio in questi mesi sono state raggiunte Faenza e Moncalieri in provincia di Torino, quest’ultimo è il primo comune per popolazione dell’aerea metropolitana del capoluogo piemontese.

L’iniziativa è scaturita da una decisione della comunità di Nichelino e si aggiunge a diverse altre dello stesso genere che, siamo certi, porteranno ad un incremento dell’evangelizzazione del nostro paese.

Il locale di culto si trova in Corso Roma, 58. Le riunioni si tengono il venerdì alle 20,30 e la domenica alle 18,30.

 

Faenza ha il suo locale di culto!

…Saliamo pure e conquistiamo il paese, perché possiamo riuscirci benissimo!”.

Questo verso, riportato nel libro dei Numeri, ha rappresentato e rappresenta tutt’ora il motto (e la motivazione) che da due anni a questa parte ha spinto il gruppo giovanile della Chiesa di Forlì ad evangelizzare con entusiasmo e costanza la città di Faenza che, fino ad oggi, risultava priva di una comunità evangelica delle Assemblee di Dio in Italia.

Con i suoi 60mila abitanti e le sue 20 frazioni, Faenza rappresenta una delle località più importanti della Romagna e la sfida appare certamente molto più grande di noi: come nella Canaan del popolo di Israele infatti, non mancano i giganti. Si tratta di un territorio molto vasto (oltre 200 km) e piuttosto complesso che per anni è rimasto del tutto “impermeabile” al messaggio dell’Evangelo, ma per la Grazia di Dio possiamo testimoniare ancora una volta che le porte dell’Ades non possono fermare l’opera di Cristo: nel pieno centro della città è oggi aperto un locale nel quale si adora il nome del Signore e dal quale, siamo certi, potrà crescere e svilupparsi un’opera gloriosa.

Abbiamo aperto per fede (senza famiglie che abitano stabilmente nella città), convinti che Dio ci abbia chiamato là ad annunciare il Vangelo, ed il Signore non sta mancando di sorprenderci! Pregate per noi, affinché Dio ci apra un porta per la Parola (Col. 4:3).

Il nuovo locale di culto si trova in Vicolo Pasolini n. 12, gli orari per gli incontri sono il sabato alle ore 17.00

Francesco Carvello

 

“Adotta un Comune”, l’iniziativa del Comitato di Zona Sicilia

Il Comitato di Zona Sicilia ha avviato un programma “Adotta un Comune” da parte delle chiese della provincia di Caltanissetta, che si prefigge lo scopo di far giungere la testimonianza nei comuni della provincia dove essa non è presente. La stessa iniziativa è stata presa rispetto le provincie di Agrigento e Catania

Venafro. Dopo 3 anni, è attivo un locale di culto

Il Molise è terra che da tempo conosce la testimonianza evangelica, alcuni noti esponenti italiani del movimento pentecostale in USA erano originari di questa bella regione italiana. Segnaliamo a VENAFRO in provincia di Isernia un locale di culto tappa di un lavoro iniziato tre anni fa.

Scuola domenicale a Maddaloni

A MADDALONI, grosso Centro alle porte di Caserta, presso una struttura sportiva ogni domenica si svolge una sorta di Scuola Domenicale a cui partecipano diversi ragazzi insieme ai familiari che li accompagnano. Si tratta indubbiamente di una forma di evangelizzazione primaria che porterà frutti nel tempo.

Monte di Procida ha il suo locale di culto

In Campania esattamente a MONTE DI PROCIDA in provincia di Napoli, un paese di circa 13.000 abitanti  prospiciente l’isola di Procida è stato aperto al pubblico un locale di culto presso il quale si riuniscono ventitré credenti.

Valle d’Aosta

La Valle d’Aosta posta al confine nord-ovest della penisola è la regione più piccola d’Italia nonché la meno popolata con 127.669 abitanti. Se si considerano soltanto i comuni che superano i 3.500 abitanti constatiamo che su sei cittadine la presenza di comunità evangeliche pentecostali è limitata al capoluogo Aosta.

Rimangono scoperte Sarre, Chatillon, Saint Vincent, Quart, Pont Saint-Martin. Se qualcuno fra i nostri lettori è a conoscenza della presenza di amici o credenti presso le località citate, i quali gradirebbero entrare in contatto con i responsabili delle comunità di Aosta possono contattarci al nostro indirizzo Mail

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