Zona Italia Nord Ovest: “allargando il luogo della nostra tenda”

“Allarga il luogo della tua tenda, si spieghino i teli della tua abitazione, senza risparmio; allunga i tuoi cordami, rafforza i tuoi picchetti! Poiché ti spanderai a destra e a sinistra” (Isaia 54:2,3).

Cartina alla mano, alla fine di un anno di attività di evangelizzazione, nel quale le numerose comunità evangeliche ADI di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta si sono impegnate in culti all’aperto, distribuzioni di letteratura cristiana e altre iniziative, emerge un’incoraggiante movimento verso le estremità della nostra zona.

Il Nord Ovest è un’area che comprende quasi 1500 Comuni, di cui solo 75 hanno una testimonianza evangelica ADI con luoghi di riunione aperti al pubblico. Sebbene le città principali ospitino un buon numero di credenti, tante località necessitano di essere ancora raggiunte con un luogo di culto stabile e accessibile.

Riteniamo che la presenza di una chiesa con un proprio luogo di ritrovo sia di fondamentale importanza perché gli abitanti possano osservare il comportamento dei credenti, il desiderio e la perseveranza nell’adorare Dio e l’impulso a condividere il lieto messaggio della salvezza in Cristo Gesù.

Ringraziando il Signore per le centinaia di attività evangelistiche svolte all’aperto, vogliamo soffermarci sulla volontà di stabilire una testimonianza stabile e sulle iniziative intraprese da alcune chiese locali per rendere concreta tale volontà.

 

“A destra”
Nel Piemonte orientale, in provincia di Novara, ai confini con la Lombardia, due nuove località hanno visto aprire un locale di culto ADI nel quale da qualche tempo si svolgono riunioni regolari di culto e di preghiera. Gli spunti iniziali per entrambe le missioni, Varallo Pombia e Oleggio, sono i medesimi: qualche credente residente nel luogo, il desiderio di evangelizzare all’aperto e poco dopo l’inizio di riunioni in case private. Questi sono gli elementi che danno forma alla fondazione di una testimonianza pubblica.

nord1La testimonianza della missione di Varallo Pombia, a cura della chiesa di Arona (NO): “A settembre 2015 abbiamo chiesto a Dio di aprirci delle nuove porte per predicare l’Evangelo nei paesi limitrofi e ci siamo sentiti spinti a chiedere un permesso per poter mettere un gazebo tutti i sabati presso il mercato. Con nostra sorpresa, già nelle prime settimane di distribuzione, abbiamo incontrato numerose persone particolarmente interessate, la maggior parte delle quali ci invitava a iniziare delle riunioni alle quali promettevano di partecipare. Dopo qualche mese, abbiamo iniziato a svolgere un culto privato presso l’abitazione di una delle famiglie residenti nel paese e lì alcune anime nuove hanno partecipato alle riunioni. Il Signore ci parlava costantemente. I continui incoraggiamenti ci hanno spinto a guardarci intorno, senza troppe pretese, per valutare la presenza di un piccolo locale da sistemare per iniziare dei culti aperti al pubblico. Dio ci ha provveduto anche quello: un locale di due camere, ordinato e misurato sulle dimensioni del gruppo di credenti del posto. Così, sabato 11 giugno 2016, abbiamo potuto dedicare al Signore il nuovo locale di culto con la prima riunione a porte aperte ”.

oleggioContemporaneamente nelle attività di evangelizzazione all’aperto e di sistemazione dei locali, nasce anche la missione di Oleggio, a cura della chiesa di Novara Via Cascinone. Così il pastore Mortelliti descrive i primi passi di quest’opera: “Diversi anni sono passati dalla prima volta che, da poco in zona e piuttosto spaesato, mi trovai ad Oleggio per organizzare un culto all’aperto. La cittadina con la sua architettura d’altri tempi, il verde suggestivo, il castello e Piazza Martiri con il loro fascino di storia e arte antica, mi piacque tanto. Mentre i miei pensieri correvano veloci scoprivo in me un profondo desiderio: Signore, dissi nel mio cuore, stabilisci tu un’opera in questa città. Quel pensiero non mi lasciò mai più. Un giorno mentre insieme ad un fratello del Consiglio della Chiesa di Novara passeggiavamo e distribuivamo opuscoli, quasi per scherzo, cominciammo a guardare e a considerare qualche modesta struttura a livello di strada che, secondo noi, poteva essere un locale di culto appropriato al nostro caso. Sebbene la cosa fosse del tutto prematura, capii che Dio stesso stava continuando a mettere nei nostri cuori il paese di Oleggio e i suoi abitanti. Ora eravamo consapevoli e fiduciosi che, a suo tempo, il Signore avrebbe piantato un’opera. Per un certo periodo abbiamo tenuto delle riunioni, a turno, in più di una casa. Poi, per tre o quattro anni la riunione assumeva una certa regolarità in un posto centrale del paese presso l’abitazione di una cara famiglia la quale aprì la propria casa ed anche il proprio cuore a coloro che settimanalmente vi si sarebbero recati per pregare e ascoltare la parola di Dio, ma anche per partecipare a quelle che un tempo erano definite sante conversazioni, credo utili ammaestramenti basilari pratici per intraprendere e proseguire il cammino della vita cristiana. Nel contempo, nelle mattinate di sabato si sono tenute e si tengono ancora, evangelizzazioni e distribuzioni di opuscoli. Diverse persone del luogo si sono rallegrate e hanno espresso la volontà di frequentare le nostre riunioni di culto quando ci sarebbe stato un luogo aperto al pubblico. Oggi, per volontà di Dio, ci troviamo in un luogo che il Signore ha scelto per noi, una ex fabbrica di indumenti, il cui locale è stato completamente rinnovato e reso grazioso dal fattivo impegno di alcuni fratelli della chiesa di Novara che, nei sabati di due mesi circa, hanno collaborato alla realizzazione di un dignitoso locale di culto per l’esercizio della predicazione, l’adorazione in Spirito e verità e la testimonianza del Vangelo nella città di Oleggio. Siamo grati a Dio per le anime preziose che ha messo insieme a Oleggio.”

“A sinistra”

Dalla parte opposta rispetto al Piemonte orientale, e più precisamente nella provincia di Imperia e ai confini tra la provincia di Torino e quella di Cuneo, altre comunità si stanno muovendo in modo concreto per formare un gruppo stabile di credenti che possa rendere testimonianza pubblica della loro fede.

sanremoRiunioni in casa a Diano Marina, a cura della chiesa di Sanremo (IM): “La chiesa di Sanremo, unita alla missione di Imperia, sta svolgendo ormai da qualche anno nella città di Diano Marina delle riunioni in casa. Distante 10 km dal capoluogo e 25 Km dalla prima chiesa in provincia di Savona, Albenga, Diano Marina è il settimo comune della provincia di Imperia per numero di abitanti. Anche se i circa seimila residenti della cittadina possono sembrare pochi, abbiamo sentito nel cuore la necessità di iniziare un’evangelizzazione stabile e costante. Sotto questo impulso, grazie alla disponibilità di una sorella della missione di Imperia residente a Diano, svolgiamo delle riunioni in casa ogni lunedì alle ore 16. Ci riuniamo semplicemente attorno ad un tavolo, cantiamo qualche inno, meditiamo la Parola di Dio e preghiamo che Dio salvi in queste zone, iniziando dai nostri cari inconvertiti, ci riempia di nuove effusioni di Spirito Santo e ci doni quella franchezza di cui abbiamo bisogno per essere testimoni della Buona Notizia in questa provincia, della nostra bella Liguria, particolarmente dura e refrattaria all’Evangelo”.

pineroloPoco più a nord, la chiesa di Pinerolo si sta attivando per aprire un locale a Saluzzo (CN): “Saluzzo è un cittadina di 17.057 abitanti della provincia di Cuneo, dove non esiste ancora una testimonianza evangelica pentecostale. Abbiamo sentito a livello comunitario il peso di raggiungere con la testimonianza del vangelo questa importante cittadina del cuneese. Alcuni membri e simpatizzanti della nostra comunità provengono già da Saluzzo e dai paesi circostanti. Negli anni passati abbiamo svolto diverse attività di evangelizzazione in collaborazione delle chiese consorelle di Cuneo e Cavallermaggiore, ma da un paio d’anni il Consiglio di Chiesa ha condiviso la visione più specifica di aprire un locale di culto a Saluzzo. Abbiamo sondato il terreno sulle possibilità, dapprima informandoci per poter disporre di un locale in concessione gratuita e successivamente, sfumata questa ipotesi, valutando l’impegno economico di prendere un locale in affitto. Ad oggi stiamo valutando una soluzione che possiamo sostenere economicamente. Nel frattempo continuiamo ad evangelizzare. Quest’estate abbiamo tenuto una campagna di evangelizzazione con il gazebo nella zona pedonale del centro, un’esperienza incoraggiante per la partecipazione di un buon numero di credenti della comunità di Pinerolo. La programmazione evangelistica del 2017 mira a intensificare le attività in Saluzzo nella fiduciosa attesa che Dio ci conceda di aprire una missione anche in questo paese”.

Queste sono le realtà evangelistiche che con più forma si stanno dirigendo verso la fondazione di missioni locali. Sappiamo tuttavia che altri movimenti di questo tipo sono in atto nel torinese, nel genovese e nell’astigiano. Siamo fiduciosi che nei prossimi mesi i culti tenuti attualmente in forma privata e la testimonianza settimanale con tavolini sfocino nell’apertura di locali che invitino pubblicamente ad ascoltare la predicazione della Parola di Dio. Questo non perché desideriamo aumentare i numeri di sterili statistiche, ma perché siamo convinti che nulla come la presenza visibile della Chiesa del Signore in una località contribuisca a glorificare Dio davanti al mondo, ad annunciare apertamente ai perduti l’Evangelo della grazia e a edificare i credenti in una vita comunitaria di testimonianza fedele.

Uniamoci in preghiera affinché il Signore dia buon esito ai nostri sforzi. A Lui solo vada la gloria ora e per sempre!

Dedicati al Signore i nuovi locali di culto di Lampedusa

Il 16 febbraio sono stati dedicati al Signore i nuovi locali che la Sua mano ha provveduto alla piccola comunità di Lampedusa, si tratta di tre stanze: sala culto, scuola domenicale ed ufficio ADI-CAI. Inoltre, dopo mesi di preghiere, è stata concessa l’autorizzazione al conduttore, Samuele De Braco, ad entrare nel Centro di Accoglienza per poter avere un contatto diretto con i migranti ogni qualvolta sarà necessario. Diversi fra loro sono credenti del Centro-Africa con i quali si intraprende un percorso comune, che prevede la cura spirituale e materiale fin quando sosteranno nell’isola e, una volta collocati presso altri centri, la comunicazione con le chiesa più vicina.

 

 

 

Brunico ha il suo locale di culto

A Brunico da diversi anni ormai si tengono ogni venerdì sera incontri di studio biblico e preghiera presso un’abitazione privata.

Nel 2013 con l’arrivo di una famiglia di credenti provenienti dalla chiesa di Chieti e spinto anche dal desiderio di poter invitare con maggiore libertà anche semplici conoscenti il piccolo gruppo, che nel frattempo aveva allacciato dei contatti con i credenti della locale chiesa evangelica di lingua tedesca, ha fatto richiesta di poter utilizzare il loro locale di culto.

Così dal mese di Ottobre del 2013, gli incontri del venerdì sera non si sono più tenuti presso l’abitazione privata ma in una stanza della Chiesa Evangelica.

Al gruppo iniziale formato da 2 famiglie tra il 2014 e il 2016 si sono aggiunte altre 2 famiglie per un totale di 8 membri battezzati e diversi giovani. Così si è reso necessario istituire una riunione il pomeriggio di Domenica.

Adesso si tiene il culto in italiano la domenica mattina 2 volte al mese. Il nostro gruppo attualmente,con l’aggiunta di ulteriori membri, conta 13 membri battezzati, 8 simpatizzanti ed alcuni bambini.

Gli incontri si svolgono con i seguenti orari:
2° e 4° Domenica del mese ore 10:00 Culto di Adorazione
Sabato ore 18:00 incontro dei giovani
Venerdì ore 20:00 Studio biblico

Maggiori informazioni sul nostro sito internet: www.adibrunico.org

 

 

Obiettivo Rocca di Papa

Dal sette novembre scorso le comunità di Aprilia (LT) e Nettuno (RM) ogni lunedì sono impegnate nella divulgazione dell’Evangelo nel comune di Rocca di Papa (RM), uno dei tanti comuni italiani ancora privo di testimonianza evangelica. Conta circa 17.000 abitanti e fa parte della comunità montana dei Castelli Romani e Prenestini.

Lunedì dopo lunedì ci si ritrova per le strade a distribuire e a imbucare nelle cassette della posta volantini, per poi incontrarsi tutti in piazza per tenere una semplice riunione all’aperto “in acustica”, senza amplificazione. Grazie a Dio settimana dopo settimana ci sono dei contatti nuovi mentre alcuni sono stati stabili fin dall’inizio.

In prossimità di fine anno sono stati distribuiti copie di calendari a tutti i commercianti della zona, con la preghiera e la speranza che quella Parola fresca ogni mattina faccia breccia nei cuori.

Ringraziamo il Signore per la collaborazione degli studenti dell’Istituto Biblico Italiano, che affiancano e sostengono con la preghiera in quest’opera che ha come solo fine, l’avanzamento del Regno di Dio.

PISTOIA, LA PRIMA RIUNIONE DI CULTO ALL’APERTO

3f370907-4b0a-4370-b4e0-1d6689555d49Sabato 7 gennaio si è svolto a Pistoia la prima riunione di culto aperta al pubblico presso lo spazio polivalente in via Bure Vecchia Sud, 12, località Nespolo.

Gli incontri proseguiranno ogni mercoledì alle ore 20,00 e domenica alle 10,30.

Pistoia era un capoluogo di provincia con più di 50.000 abitanti senza testimonianza evangelica pentecostale e, da sabato, il nome di Gesù sarà predicato ai suoi abitanti.

LA COMUNITA’ DI LAMPEDUSA E IL CENTRO ADI-CAI

La testimonianza pentecostale ADI a Lampedusa inizia nell’anno 2005. Alla base di tutto è l’incontro tra la sorella Angela D’Ippolito “di origine lampedusana” (chiesa ADI di Agrigento) e la sorella Marianna Attanà “di origine calabrese” (chiesa ADI di Taurianova). Insieme. le due sorelle, spinte dal fuoco dello Spirito Santo, si dedicano all’evangelizzazione dell’isola iniziando dai parenti della sorella Angela, e continuando poi con conoscenti ed amici. Nello stesso periodo si svolgono le prime riunioni di evangelizzazione in casa della sorella Marianna, con la semplice predicazione dell’Evangelo.

Nell’anno 2006, con il rientro ad Agrigento della sorella Angela D’Ippolito, la cura della missione appena nata viene presa in carico dalle chiese ADI di Agrigento e Porto Empedocle, curate allora dal pastore Vito Nuzzo, il quale invia periodicamente suoi collaboratori sull’isola per la predicazione dell’Evangelo.

Nel 2007 si hanno le prime vere conversioni accompagnate da battesimi nello Spirito Santo in seno a due famiglie lampedusane che accettano Cristo Gesù. Nell’autunno del 2009 si tiene la prima campagna di evangelizzazione sempre a cura delle chiese ADI di Agrigento e Porto Empedocle.

Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 un’altra famiglia accetta l’Evangelo e nello stesso periodo si unisce un’altra famiglia ancora, proveniente dalla provincia di Agrigento, che si stabilisce sull’isola.

Subito dopo la missione viene presa in carico dalla chiesa ADI di Sciacca, curata dal pastore Paolino Pullara. Sempre nel 2012 si terranno i primi battesimi.

Intanto altre anime ascoltano la Parola del Signore e divengono sensibili all’Evangelo, avvicinandosi alla fede. Considerate le difficoltà logistiche e gli alti costi da sostenere per una presenza costante del pastore della chiesa di Sciacca e dei suoi collaboratori, la cura dei fedeli di Lampedusa si avvale anche delle moderne tecnologie e così i credenti del luogo, riuniti nel loro locale di culto, seguono in diretta streaming i culti che si tengono a Sciacca.

La cura della comunità da parte della chiesa di Sciacca continua fino alla primavera del 2016, quando il Comitato di Zona Sicilia invia una commissione sull’isola di Lampedusa per visionare la realtà della chiesa locale. Intanto i fedeli lampedusani elevano ferventi preghiere al Signore con la richiesta di un servo di Dio che risieda stabilmente sul posto.

Nell’estate dello stesso anno, alcuni pastori membri del Comitato si alternano per tenere culti e riunioni di insegnamento biblico e, nel mese di settembre 2016, il Consiglio Generale delle Chiese invia sull’isola una coppia di “missionari”: il fr. Samuele De Braco e sua moglie, la sorella Venera Palumbo, (già membri e collaboratori della chiesa ADI di Paternò), i quali, insieme al piccolo Emanuele, si trasferiscono sull’isola di Lampedusa per la cura e l’avanzamento dell’opera locale.

Subito dopo l’arrivo dei coniugi De Braco, una delle prime iniziative è stata quella di prendere in affitto nuovi locali per l’attività della comunità locale. La ragione di questa decisione è da ricercarsi non solo nella non più adeguata funzionalità dei vecchi locali, sia per l’ubicazione, troppo decentrata rispetto al centro abitato, sia per l’arredamento, ma anche per ulteriori finalità da svolgere.

La comunità di Lampedusa, per le sue peculiarità, rientra tra le attività del Dipartimento Missione Interna delle Assemblee di Dio in Italia, sotto la supervisione del Comitato di Zona Sicilia.

Dopo diversi anni in cui il nostro Paese ha accolto e continua ad accogliere ogni giorno migliaia e migliaia di uomini, donne e bambini desiderosi di iniziare una nuova vita lontano da guerre o carestie di vario genere, anche le Assemblee di Dio in Italia si sono attivate per dare il proprio contributo nei confronti di tutti i migranti, soprattutto verso chi si dichiara Cristiano Evangelico Pentecostale, essendo quindi un nostro amato fratello in Cristo.

A tal proposito il Consiglio Generale delle Chiese ha lanciato un progetto di accoglienza verso i migranti, consistente nell’apertura sull’isola di Lampedusa del primo Centro ADI per Immigrati, cioè un ufficio avente funzioni di Counseling Centre for Immigrants (Centro Ascolto per Immigrati), identificato appositamente con l’acronimo ADI-Cai.

Presso tale ufficio, ogni migrante può entrare in contatto con i fratelli incaricati per:

–          Ricevere ascolto, la Parola di Dio e preghiere di aiuto rivolte a Dio;

–          Ottenere la possibilità di ricevere informazioni, indirizzi e recapiti telefonici delle varie chiese consorelle sparse sul territorio nazionale, al fine di prepararsi al meglio per un eventuale arrivo in altre destinazioni nazionali;

–          Conseguire aiuto materiale ma principalmente sostegno spirituale da parte della comunità locale presente in Lampedusa.

Moncallieri ha la sua testimonianza!

I Comuni italiani con più di cinquantamila abitanti nei quali non vi è un locale di culto delle Assemblee di Dio sono sette: Pistoia, Sesto San Giovanni, Fiumicino, Massa, Molfetta, Scandicci, Collegno.

Grazie a Dio in questi mesi sono state raggiunte Faenza e Moncalieri in provincia di Torino, quest’ultimo è il primo comune per popolazione dell’aerea metropolitana del capoluogo piemontese.

L’iniziativa è scaturita da una decisione della comunità di Nichelino e si aggiunge a diverse altre dello stesso genere che, siamo certi, porteranno ad un incremento dell’evangelizzazione del nostro paese.

Il locale di culto si trova in Corso Roma, 58. Le riunioni si tengono il venerdì alle 20,30 e la domenica alle 18,30.

 

Faenza ha il suo locale di culto!

…Saliamo pure e conquistiamo il paese, perché possiamo riuscirci benissimo!”.

Questo verso, riportato nel libro dei Numeri, ha rappresentato e rappresenta tutt’ora il motto (e la motivazione) che da due anni a questa parte ha spinto il gruppo giovanile della Chiesa di Forlì ad evangelizzare con entusiasmo e costanza la città di Faenza che, fino ad oggi, risultava priva di una comunità evangelica delle Assemblee di Dio in Italia.

Con i suoi 60mila abitanti e le sue 20 frazioni, Faenza rappresenta una delle località più importanti della Romagna e la sfida appare certamente molto più grande di noi: come nella Canaan del popolo di Israele infatti, non mancano i giganti. Si tratta di un territorio molto vasto (oltre 200 km) e piuttosto complesso che per anni è rimasto del tutto “impermeabile” al messaggio dell’Evangelo, ma per la Grazia di Dio possiamo testimoniare ancora una volta che le porte dell’Ades non possono fermare l’opera di Cristo: nel pieno centro della città è oggi aperto un locale nel quale si adora il nome del Signore e dal quale, siamo certi, potrà crescere e svilupparsi un’opera gloriosa.

Abbiamo aperto per fede (senza famiglie che abitano stabilmente nella città), convinti che Dio ci abbia chiamato là ad annunciare il Vangelo, ed il Signore non sta mancando di sorprenderci! Pregate per noi, affinché Dio ci apra un porta per la Parola (Col. 4:3).

Il nuovo locale di culto si trova in Vicolo Pasolini n. 12, gli orari per gli incontri sono il sabato alle ore 17.00

Francesco Carvello

 

“Adotta un Comune”, l’iniziativa del Comitato di Zona Sicilia

Il Comitato di Zona Sicilia ha avviato un programma “Adotta un Comune” da parte delle chiese della provincia di Caltanissetta, che si prefigge lo scopo di far giungere la testimonianza nei comuni della provincia dove essa non è presente. La stessa iniziativa è stata presa rispetto le provincie di Agrigento e Catania

Venafro. Dopo 3 anni, è attivo un locale di culto

Il Molise è terra che da tempo conosce la testimonianza evangelica, alcuni noti esponenti italiani del movimento pentecostale in USA erano originari di questa bella regione italiana. Segnaliamo a VENAFRO in provincia di Isernia un locale di culto tappa di un lavoro iniziato tre anni fa.

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