SABATO 8 GENNAIO 2017: GIORNATA NAZIONALE DI PREGHIERA

Riuniamoci presso le nostre comunità Sabato 8 gennaio 2017 per ringraziare il Signore, intercedere ed attendere la Sua visita dall’alto.

Il primo viaggio missionario di Paolo scaturì da una riunione di preghiera, che si protrasse nell’arco di una giornata e durante la quale lo Spirito Santo si manifestò chiamando ad un’opera specifica Barnaba e Paolo: “Mentre celebravano il culto del Signore e digiunavano, lo Spirito Santo disse: «Mettetemi da parte Barnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati» (Atti 13:2)

La comunità cristiana, che vive secondo il Nuovo Testamento, ama e pratica la preghiera, anzi riserva ad essa tempo e forze perché come insegnò Gesù la gioia piena dei credenti deriva dalla realizzazione delle risposte divine: “Fino ad ora non avete chiesto nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa” (Giovanni 16:24). Distratti da modelli inappropriati ma diffusi ed accettati in molte sedi ormai confondiamo il canto con la preghiera, il dovere con il diletto. I credenti del libro degli Atti sì riunivano attorno alla Parola di Dio per aprire l’animo alla volontà di Dio, per tutto il tempo necessario si prostravano al cospetto dell’unico Capo della Chiesa presentando le necessità e richiedendo la potenza divina che qualifica al servizio cristiano.

Il verbo tradotto “celebrare il culto” indica un servizio pubblico in senso spirituale. Nel NT viene usato per definire il servizio dei leviti presso il Tempio di Gerusalemme (Luca 1:23) così come nel nostro testo indica il servizio reso a Dio secondo la dispensazione della grazia, poiché ogni credente è un sacerdote offre a Dio un sacrificio vivente (Romani 12:1-3; 15:27).

La Giornata Nazionale di Preghiera dovrebbe avere come modello la riunione di Antiochia almeno nei seguenti aspetti per essere:

  1. Una riunione dei credenti di una località i quali consacrano il tempo necessario per cercare il volto del Signore, infatti la parola “chiesa” nel Nuovo Testamento non indica l’edificio bensì la comunità dei credenti: “Nella chiesa che era ad Antiochia … “. Rivalutiamo l’importanza biblica della comunità locale, facciamolo in primo luogo partecipando alle riunioni.
  2. Una riunione di credenti che innalzano preghiere, intercessioni e lodi al loro Dio senza concedere spazio ad alcuna distrazione: “celebravano il culto del Signore”. Tolti i preamboli, il canto, gli interventi e le pause quanto tempo effettivamente dedichiamo alla preghiera?
  3. Una riunione di credenti che dedicano un’intera giornata alla preghiera: “… e digiunavano”. Lamentarsi dell’esiguità del tempo a disposizione è un’abitudine sempre più diffusa, spesso in prossimità delle riunioni di preghiera, molto meno in vista di altre occasioni. Il tempo trascorso con il Signore oltre che ben speso è sempre guadagnato.
  4. Una riunione di credenti durante la quale si manifesti il Signore: “lo Spirito Santo disse”. Il Signore conceda una genuina manifestazione della Sua gloria e della Sua guida
  5. Una riunione di credenti non fine a sé stessa ma utile per l’annuncio del messaggio del Vangelo: «Mettetemi da parte Barnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati» (Atti 13:2). La vocazione al ministero non coincide con ciò che si ama fare ma con quanto Dio vuole che si faccia. Il nostro Paese attende il soccorso dell’Evangelo ma per andare bisogna essere mandati.

Le offerte raccolte durante l’intera Giornata potranno essere devolute per il “Campi Nuovi” un fondo con il quale si sostengono opere d’evangelizzazione presso località senza testimonianza evangelica o a favore dell’evangelizzazione del nostro Paese.

MISSIONE INTERNA

CHI SIAMO

Il Dipartimento della Missione interna delle Assemblee di Dio in Italia nasce dalla costatazione dello stato di estrema necessità spirituale nella quale versa il nostro Paese. Circa trentottomila comuni, che costellano il nostro paese dalle Alpi alla Sicilia, devono essere ancora raggiunti dalla predicazione dell’Evangelo. Le aree metropolitane densamente popolate, dove risiedono milioni di abitanti, non possono essere considerate sature ma piuttosto immensi campi di missione.

COSA FACCIAMO

Perseguiamo due obiettivi: il primo è interno alle singole chiese, si tratta di promuovere un ritorno alle riunioni di ricerca del battesimo nello Spirito Santo, con il fine evidente di incoraggiare ogni singolo credente alla testimonianza e le comunità stesse all’evangelizzazione della propria città e dei centri vicini; Il  secondo obiettivo è esterno alle chiese, in collaborazione con i Comitati di Zona vengono innanzitutto indicate località non ancora evangelizzate e quindi coordinati gli sforzi affinché vengano raggiunte da credenti biblicamente qualificati

DOVE ANDIAMO

Premesso che le comunità locali sono autonome, libere nel perseguire la visione biblica e nella ricerca della guida dello Spirito Santo, il Dipartimento, assolto il compito d’esortazione, promuove l’evangelizzazione in due grandi aree

L’evangelizzazione di località senza testimonianza pentecostale

L’evangelizzazione delle grandi aree urbane

CHI E’ RESPONSABILE

Ogni credente nato di nuovo è chiamato dal Signore alla testimonianza dell’Evangelo, questo è il primo, irrinunciabile, mezzo per annunciare l’Evangelo

Le comunità locali sono, dopo il singolo credente, gli attori principali di quest’opera entusiasmante

I media costituiscono un importante mezzo per annunciare l’Evangelo, oramai il loro impiego è complementare, così il WEB ed FM coabitano, raggiungendo anche tipologie diverse di ascoltatori. Ad essi si aggiungono le ormai tradizionali televisione e carta stampata

…GUAI A ME, SE NON EVANGELIZZO

1Corinzi 9:16

Missione Interna: più che
un dipartimento, un comandamento

Il Signore Gesù ha stabilito quale unica missione dei redenti l’annuncio dell’Evangelo: “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato. Or questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio cacceranno i demonî; parleranno in lingue nuove; prenderanno in mano dei serpenti; e se pur bevessero alcunché di mortifero, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agl’infermi ed essi guariranno” (Marco 16:15-19).

Alla luce dell’insegnamento neotestamentario è stato istituito il Dipartimento della Missione Interna per assolvere ad un duplice compito.

In primo luogo promuovere un’opera d’incoraggiamento biblico a favore di tutti i credenti ed in secondo luogo concertare su scala nazionale il raggiungimento di obiettivi particolari, utilizzando i mezzi a disposizione secondo il metodo indicato dalla Parola di Dio.

Circa settemila comuni che costellano il nostro paese dalle Alpi alla Sicilia devono essere raggiunti dalla predicazione dell’Evangelo. Aree metropolitane densamente popolate, dove risiedono milioni di abitanti, non possono essere considerate sature, piuttosto sono immensi campi di missione.

8.047 comuni, 1.030 comunità:
L’urgenza di evangelizzare l'Italia

Ci sono troppi luoghi della nostra nazione senza un locale di culto aperto al pubblico

 

L’Italia conta al 1 marzo 2015 ben 8.047 comuni. Le chiese delle Assemblee di Dio in Italia sono presenti sul territorio nazionale con 1030 comunità, gruppi o stazioni aperte al pubblico, diverse fra esse insistono sullo stesso Comune, pertanto i centri raggiunti sono meno del numero sopra indicato. Se restringiamo l’attenzione ai comuni con più di 50.000 abitanti scopriremo che in Italia sono 146, fra questi otto devono essere raggiunti dalla testimonianza evangelica. Man mano si procede nella conta dei comuni italiani in ordine decrescente di popolazione aumenta il numero di quelli presso i quali non vi è un locale di culto aperto al pubblico.

Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni

Atti degli Apostoli 1 8

Sei entrato per la prima volta in questo sito? Non sai chi siamo? Soprattutto vuoi porre domande riguardo la fede cristiana? Non esitare, contattaci. Utilizza questo form, saremo felici di risponderti!

Care sorelle e fratelli in Cristo qualora foste a conoscenza del trasferimento di credenti o di amici desiderosi di ascoltare il messaggio dell’Evangelo presso località italiane dove non vi è la testimonianza pentecostale, fate presente al pastore della vostra comunità di appartenenza la possibilità di contattarci attraverso questo sito, provvederemo ad organizzare un incontro.

Le nostre news

Le notizie dalle nostre missioni interne

Moncallieri ha la sua testimonianza!

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I Comuni italiani con più di cinquantamila abitanti nei quali non vi è un locale di culto delle Assemblee di Dio sono sette: Pistoia, Sesto San Giovanni, Fiumicino, Massa, Molfetta, Scandicci, Collegno. Grazie a Dio in questi mesi sono state raggiunte Faenza e Moncalieri in provincia di Torino, quest’ultimo è il primo comune per popolazione dell’aerea metropolitana del capoluogo piemontese. L’iniziativa è scaturita

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Faenza ha il suo locale di culto!

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“…Saliamo pure e conquistiamo il paese, perché possiamo riuscirci benissimo!”. Questo verso, riportato nel libro dei Numeri, ha rappresentato e rappresenta tutt’ora il motto (e la motivazione) che da due anni a questa parte ha spinto il gruppo giovanile della Chiesa di Forlì ad evangelizzare con entusiasmo e costanza la città di Faenza che, fino ad oggi, risultava priva di

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“Adotta un Comune”, l’iniziativa del Comitato di Zona Sicilia

Il Comitato di Zona Sicilia ha avviato un programma "Adotta un Comune" da parte delle chiese della provincia di Caltanissetta, che si prefigge lo scopo di far giungere la testimonianza nei comuni della provincia dove essa non è presente. La stessa iniziativa è stata presa rispetto le provincie di Agrigento e

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